Cripta della Vergine Coelimanna
Cripta della Vergine Coelimanna a Supersano
La Cripta della Vergine Coelimanna si trova nel comune di Supersano ed è un luogo di grande interesse storico e artistico. Si accede attraverso un ingresso largo circa un metro, insieme ad una finestra che rappresenta l'unico punto d'entrata della luce all'interno della cripta. La distribuzione degli spazi interni è alquanto originale, con una struttura che richiama la disposizione di una basilica paleocristiana. L'ambiente ha una forma vagamente rettangolare, diviso da due pilastri di diversa forma e dimensione su cui è impostato un arco. Misura 7,50 metri di larghezza, 15 metri di lunghezza e 2,10 metri di altezza.
Il pavimento è in terra battuta con tracce di cocciopesto, mentre il soffitto è disposto in una doppia altezza, più basso nella parte più antica e più alto nella parte aggiunta successivamente, dove si trova l'altare barocco. L'arredamento liturgico attuale include due altari, uno di fronte all'ingresso orientato ad occidente e l'altro in stile barocco che racchiude un affresco bizantino deteriorato. Vi sono anche resti di gradino-sedile, piccole nicchie-ripostiglio tipiche delle cappelle LAURA, resti litoidi di una cattedra e resti di un fonte battesimale nella zona d'imbocco del cunicolo.
Si possono ammirare alcuni affreschi, in buono stato di conservazione, insieme ad altri con una colorazione quasi estinta a causa dell'umidità. Questo fa supporre che l'intero costone rupestre fosse coperto da pitture parietali. Gli affreschi sono divisi in due gruppi, uno iconico e l'altro decorativo, e presentano iscrizioni bilingue che testimoniano la latinizzazione della popolazione dopo la caduta dell'Impero Bizantino e la lingua greca come lingua "sacra".
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